L’outdoor space designer Derek Castiglioni

L’outdoor space designer Derek Castiglioni

Derek Castiglioni è un outdoor space designer Italiano, in poche parole uno che con le piante e i vasi se la cava niente male. Da Stella McCartney a Campari, infatti, sono tanti i brand che gli hanno affidato i propri esterni, anzi i propri tetti. Già, perché la particolarità di Derek e famiglia sono proprio i giardini pensili. Ma non è tutto, perché Derek poi è impegnato in prima persona in numerosissimi progetti di vario genere. Per dirne uno, ricordiamo la sua installazione alla SoHo Beach House che ha incorniciato l’esibizione dell’innovativa Real Rain di Kohler durante l’ultimo Art Basel di Miami.

Se fossi una pianta quale pianta saresti?

Non è semplice indicare una pianta in particolare, amo le piante di tutti i generi. Se ne dovessi proprio scegliere una, direi il Licuala. Una pianta particolare, dalle foglie grandi, una sorta di palma, che è stata fonte di ispirazione per la creazione di un pattern da me disegnato per la realizzazione di tessuti da esterno.

Ci spieghi meglio in cosa consiste il tuo lavoro?

Creo spazi verdi, sia interni che esterni. E ciò non si limita all’esclusiva scelta di piante, ma anche allo studio degli spazi e dei materiali. Mi piace avere un approccio architettonico: prendo spunto da architetti e designer importanti e poi affino il tutto con lo studio del verde.

Derek Castiglioni-1

Stella McCartney Boutique, Milano. Green installation by Derek Castiglioni.

Perché lanciare il proprio progetto personale, invece che rimanere nell’azienda di famiglia?

A dire il vero non ho mai abbandonato l’azienda di famiglia, nonostante io abbia ben diviso la mia figura da essa. Il nostro è un rapporto di stretta collaborazione. La scelta di voler portare avanti la mia figura in prima persona è stata data dall’esigenza di dare maggior luce all’aspetto progettuale del mio lavoro, con una figura maggiormente snella rispetto ad una struttura aziendale. In questo modo riesco più facilmente a spostarmi in giro per il mondo.

Che ruolo ha il personal branding nel tuo lavoro?

Oggi penso sia fondamentale, ha un ruolo importante tanto quanto fare un buon progetto. Si può dire che, dal punto di vista del mio business, è un progetto dentro al progetto. Non si può pensare di prescindere né da uno né dall’altro.

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Santoni and #TheGreenLife at Rinascente, Milano. Green installation by Derek Castiglioni.

Quanto pensi sia importante la comunicazione digitale oggi?

Penso che la comunicazione oggi sia fondamentale per potersi far conoscere, un aspetto importante per poter allargare il proprio business. La comunicazione digitale è un ottimo mezzo, perché è semplice, immediata ed ha un costo minimo. È uno dei pochi mezzi che ti dà una visibilità globale e il tutto in pochi click. È una cosa fondamentale, per chi come me, vuol far conoscere la propria passione e il proprio lavoro.

Ti hanno aiutato i social nel promuoverti come designer?

Moltissimo, come detto prima, sono facili da utilizzare, veloci e raggiungono veramente tutti.

Curi i tuoi canali da solo o qualcuno se ne occupa per te?

Al momento li curo in prima persona. Oltre ad essere un mezzo importante per il mio lavoro, lo trovo anche un aspetto divertente. Certo, se dovessero crescere ancora i numeri forse sarebbe il caso di affidarsi a qualcuno che lo fa di mestiere!

Derek Castiglioni-3

Restiamo sul semplice, cos’è per te il design?

È lo studio e successivamente la creazione di oggetti, spazi o di qualsiasi cosa che nasca in modo creativo e che vada a dare risposta ad un’esigenza o una funzione.

RP CAVE, Milano. Indoor project by Derek Castiglioni.

Qual è l’installazione che ti ha reso più orgoglioso?

A dire il vero non ho un’installazione preferita. Uno dei piaceri più grandi del mio lavoro è sicuramente la soddisfazione del committente. Rendere possibile un’idea attraverso un progetto ben realizzato e duraturo nel tempo, questo è ciò che mi rende più orgoglioso.

Ma tu ci parli mai con le piante?

Sembrerà da pazzi, ma sì, parlo con le piante, mi affeziono ad esse e penso che siano esseri con una sensibilità e un loro linguaggio.

Dove ti troviamo per questo Salone?

Per questo salone ho curato alcune piccole installazioni, come quella di Kohler a palazzo Bagatti Valsecchi, ma in questo momento mi sto dedicando principalmente ad un progetto nuovo: il lancio di una mia piccola capsule di arredi da esterno che avverrà poco dopo il salone in concomitanza ad orticola.

I tuoi 5 profili Instagram del momento:

@plantsinfocus

@haarkon_

@greenhousehunter

@plantsindecor

@TheJungalow

 

Wanna Stalk?

instagram.com/derekcastiglioni/

derekcastiglioni.com

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Ogni progetto ha bisogno di essere rappresentato dal suo ideatore. Mai sentito parlare di personal branding?

Sentiamoci! Le nostre strategie ti permetteranno di far crescere il tuo business.

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Laura e Veronica, le cugine ideatrici di PLV Milano

Laura e Veronica, le cugine ideatrici di PLV Milano

Laura Licini e Veronica Pieri sono due cugine milanesi e anche le fortunate ideatrici di PLV Milano, un giovane brand di gioielli che dal 2012 finisce al collo delle donne più belle (e influenti) in circolazione tra web e magazine. PLV Milano – dove P sta per pulsione/passione, L per Laura e V per Veronica – nasce un po’ per gioco, un po’ per passione appunto. Poi però prende il volo e diventa un vero e proprio business soprattutto grazie a quello che ormai può essere considerato il must-have di ogni estate: il ciondolo da 10 gr d’amore.

Laura, ci descrivi Veronica in una riga?

Creativa, curiosa, pignola

Veronica, fai lo stesso per Laura?

Mamma, meticolosa, “tabellina” (è sempre dietro ai numeri di PLV)

Una laureata in economia, l’altra in farmacia… come siete arrivate a fare gioielli?

PLV non nasce da un progetto o un’idea imprenditoriale ma dalla nostra passione per gli accessori e la moda. Tutto è nato per gioco, quasi per caso, quando abbiamo iniziato ad aver voglia di creare qualcosa insieme.

PLV Milano - Galattica

Cos’è plv milano e qual è la sua mission?

PLV Milano è il nostro “laboratorio”, al cui interno sperimentiamo e creiamo quello che più ci piace. La nostra missione è semplice: vogliamo creare bijoux in grado di far sentire ed apparire chi li indossa sempre alla moda.

Come vi dividete il lavoro?

Veronica si occupa della creatività mentre Laura si occupa del lato commerciale.

Ma litigate mai?

No, ci confrontiamo su tutto e… ovvio, capita che si discuta ma basta fermarsi un attimo e parlarsi. Poi si trova sempre la soluzione.

Come realizzate i vostri gioielli?

Veronica realizza il prototipo in laboratorio. Una volta pronto, lo vediamo insieme e creiamo intorno ad esso una storia. Ogni nostro gioiello ha uno story-telling che lo caratterizza e il packaging lo rispetta sempre.

Come siete riuscite a monetizzare la vostra passione?

Siamo partite con un budget minimo per realizzare il nostro primo braccialetto. Da quel momento tutto quello che abbiamo guadagnato lo abbiamo reinvestito per far crescere PLV. Abbiamo introdotto nuovi modelli e collaborato con giovani designer con cui siamo entrate in contatto.

Che ruolo hanno avuto i social nello sviluppo di PLV?

I social, per noi, hanno sempre rappresentato uno strumento di comunicazione importantissimo. Ci hanno permesso di raggiungere un’immediata e notevole visibilità con il minimo investimento. Possiamo tranquillamente dire che PLV è nato prima sui social e grazie a questi è arrivato nei negozi.

PLV Milano - Galattica 3

Com’è stato il prima-dopo essere finite al collo della Ferragni?

Abbiamo avuto la fortuna di raggiungere Chiara Ferragni quando su Instagram eravamo tutti ancora agli inizi. Noi ci stavamo giusto avvicinando con la nostra prima collezione di braccialetti ad instagram e Facebook. Abbiamo pensato di spedire a lei e ad altre fashion blogger/influencer vari braccialetti nella speranza che fossero indossati. Mai ci saremmo mai aspettate quello che è successo. Dopo che lei ha indossato i nostri bracciali, i follower di PLV sono passati in meno di un’ora da cento a trecento!

Quindi, quanto è importante l’influencer marketing?

Oggi l’influencer ha indubbiamente un ruolo chiave nel decretare il successo o il fallimento di un prodotto. Ma come sempre esiste anche il risvolto negativo… Sempre più persone si propongono come influencer quando in realtà non hanno nessuna forza sul digitale. È importante saper distinguere tra chi porta risultati e chi no, soprattutto a fronte delle cifre necessarie per l’investimento.

Quanti grammi d’amore avete diffuso fino ad ora?

Dagli inizi ad oggi, abbiamo distribuito qualche tonnallata di 10 grammi d’amore.

Domandona finale: chi viene prima la carta stampa o il digitale?

Sicuramente digitale.  Purtroppo la carta stampata ha prezzi e rese inferiori. A meno che tu non possa permetterti GRANDI investimenti, cosa che ad oggi non possiamo ancora permetterci.

I vostri 5 account instagram del momento:

@sezane

@missomalondon

@baublebar

@alicesambenati

@meekafinejewelry

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