Cristina Buonerba, aka The Lazy Trotter

Cristina Buonerba, aka The Lazy Trotter

Cristina Buonerba, AKA The Lazy Trotter, è una travel blogger e nomade digitale italiana. Dopo essersi laureata in Traduzione e Interpretariato di Conferenza parte per un viaggio che forse, alla fine, non è mai finito. Prima in Argentina, poi in Perù, poi in Australia e dopo ancora nel Sud Est Asiatico. Nel 2016 si ferma in Guatemala, dove inizia a lavorare come nomade digitale e capisce immediatamente che quella è la sua strada: fatta di lavoro sì, ma in giro per il mondo. L’abbiamo intercettata alla fine del suo ultimo viaggio in Thailandia per fare quattro chiacchiere con lei su questo mondo che piace un po’ a tutti ma che in pochi sanno come entrarci.

Chi è Lazy Trotter? 

The Lazy Trotter è mio alter ego che descrive perfettamente la mia essenza: quella di una trotterellina un po’ “pigra”. Amo lo slow travel: mi piace viaggiare tanto ma farlo con calma. Difficilmente mi sveglio prima delle 9 del mattino! Salentina nel cuore e nell’accento, cinicamente romantica e costantemente alla ricerca di nuove avventure. Sono amante della razza umana e di tutte le sfumature che rendono questo posto che chiamiamo mondo così dannatamente interessante.

Da dove ci scrivi precisamente?

In questo momento sono comodamente spalmata sulle sedie della sala lounge per sole donne dell’aeroporto di Doha, mentre faccio scalo negli Emirati prima di rientrare a Milano. Ho trascorso un mese in Thailandia, la terra dei sorrisi, e ritornare verso occidente non è mai facile…

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 Aeroporto di Doha.

È possibile vivere viaggiando?

Assolutamente sì, a patto che lo si voglia veramente. La vita da nomade digitale sembra un sogno, questo è vero, ma allo stesso tempo comporta tanti sacrifici. È necessario avere un forte spirito di adattamento ed essere disposti a stare spesso in giro, nella maggior parte dei casi in paesi in cui il costo della vita ti permette di poter vivere e viaggiare senza doversi necessariamente ipotecare la casa. Come in tutto, bisogna essere determinati, motivati e – soprattutto – avere un piano da seguire.

Cosa vuol dire essere una “nomade digitale”?

Significa portarsi il proprio ufficio a spasso per il mondo, rinchiuso nello spazio del proprio computer. Avere un lavoro online che ti permetta di avere massima flessibilità di movimento.

Tutti si chiedono come si faccia, è tanto complicato?

Beh, all’inizio sì, ma come tutti i lavori. Ci vuole del tempo prima di riuscire a costruirsi una base di clienti fissi che si fidino di te. Non ti nascondo che a volte i pagamenti arrivino in ritardo o che ti propongano lavoroni a prezzi stracciati, ma basta essere determinati, imparare a dire di no e farsi valere. Viviamo in un momento storico in cui abbiamo gli strumenti necessari per poter trasformare i nostri sogni in realtà. Bisogna seguirli e non lasciarli rinchiusi nel cassetto, altrimenti corrono il rischio di fare la muffa.

 

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 Chiang Mai, Thailand.

 

Quanti paesi hai visitato?

Ah, non ne ho idea! Credo di essere tra i 40 e i 50 ma, proprio come le storie d’amore e i bicchieri di vino, ho smesso di contare da tempo. Alla fine che importanza ha?

Il luogo più bello da cui hai lavorato?

Credo sia stato proprio in questo viaggio, mentre comodamente distesa sulla mia amaca immersa nella giungla creando un hotspot per internet con il mio cellulare. Oppure ricordo le mattinate trascorse a tradurre e a scrivere in un piccolo caffè di Antigua, in Guatemala, circondata da colibrì, vibrazioni maya e raggi di sole.

 

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Koh Phangan, Haad Yuan Beach, Thailand.

 

Quanto conta il personal branding nel tuo lavoro?

Tantissimo. Devi essere tu a bussare alla porta di nuovi clienti e, soprattutto, devi fare in modo che i tuoi clienti possano fidarsi di te. Ho sempre dei bigliettini da visita nel mio portafogli, sia come traduttrice che come blogger. Viaggiando tanto non sai mai chi potresti incontrare… uno dei miei lavori migliori l’ho trovato a un party a Sydney, tra un mojito e l’altro!

E i social network?

Perché vorresti dirmi che nel 2018 si può fare personal branding senza social media? 🙂

Qual è la cosa fondamentale, secondo te, per avere successo sui social?

Essere sé stessi, costruire un’identità e uno stile preciso. Essere costanti in quello che si fa. Bisogna creare un rapporto concreto con i propri follower. Condividere. Meglio se anche un messaggio oltre che bei sorrisi. Per quanto mi riguarda, tramite i miei viaggi cerco di ispirare le ragazze a trovare il coraggio di viaggiare da sole. Quando mi racconto, parlo della mia quotidianità. E così sono riuscita a creare un mini esercito di lazy trotterelline che mi vogliono bene, e io ne voglio a loro. 

Grazie a quale canale ricevi più richieste lavorative?

Come traduttrice grazie a contatti personali, siti per freelance, annunci online… come blogger attraverso i miei canali: Instagram, Facebook e ovviamente il mio sito.

Cosa vuol dire per una ragazza viaggiare da sola?

Vuol dire innamorarsi di sé stessa. Non basterebbe una vita per parlare di questo argomento – infatti *spoiler alert* sto scrivendo un libro proprio su questo tema, ma non so quanto ci metterò a finirlo… alla fine sono o non sono lazy? Viaggiare da sola significa trovare il coraggio di rompere gli stereotipi e mettersi in gioco. Mantenendo gli occhi aperti, certo, ma diventando il proprio punto di riferimento. Trovo che sia terapeutico per l’anima e il cuore. Lo consiglio a tutte, almeno una volta nella vita.

Come si riconosce una vera viaggiatrice?

Dalla curiosità e dall’apertura verso il prossimo. Non importa quanti paesi hai visitato o quanti confini hai superato se non sei disposta a uscire dalla tua zona di comfort e metterti a confronto con chi è diverso da te. Per come la vedo io in quel caso si tratta di un mero spostamento del proprio corpo e non di un viaggio. Se si mantiene il cuore e la mente aperta non è necessario volare lontano per viaggiare.

 Un consiglio spassionato a chi vuole intraprendere questa strada, ma ancora ci sta pensando:

Fallo! Il solo fatto di pensarci significa che, in fondo al cuore, il tuo istinto ti dice di seguire questa strada. Datti la possibilità di vedere cosa succede. C’ è sempre tempo per tornare indietro.

I tuoi 5 profili instagram del momento:

 @everysteph, appena conosciuta in Thailandia e me ne sono innamorata! 

@closetteblog, fonte quotidiana di ispirazione e divertimento!

@luciadelpasqua, amica da sempre, e grande esempio di chi preferisce la qualità ai numeri.

@agipsyinthekitchen, perché traduco il suo blog e seguo una rubrica a luci rosse per il suo sito, ma soprattutto perché amo il suo approccio.

@manuelavitulli: pugliese doc come me e grande viaggiatrice e storyteller.

@miprendoemiportovia: mi insegna che trovare l’amore della propria vita con cui poter condividere la propria passione per i viaggi è possibile.

E sempre per parlare di amore e viaggi consiglio di seguire anche @voiago.

 

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instagram.com/thelazytrotter

facebook.com/thelazytrotter/

thelazytrotter.com

 

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