Perché perseveranza, coraggio e intraprendenza pagano. Prima o poi. Mai mollare. Crederci. Fino in fondo. Come non ha mai smesso di fare la designer emiliana doc e milanese d’adozione Martina Grasselli. Che, nel 2009, con in tasca la sua laurea della Nuova Accademia delle Belle Arti e alle spalle prestigiose e proficue collaborazioni, ha fondato Coliac. Un brand di gioielli e di accessori, tutto suo e a sua immagine. Incontro con una creativa appassionata e decisamente poliedrica. Una donna ambiziosa dalla forte personalità che ha osato farsi piacere. Rendendo, contemporaneamente, un commovente omaggio a sua nonna materna.

Photo: Courtesy of Coliac

 

Dopo esserti laureata in fashion & textile design presso la nota nuova accademia delle belle arti (naba) di Milano, hai proseguito gli studi presso la prestigiosa scuola parigina Duperré. C’è una spiegazione a questa tua scelta di studiare nella ville lumière?

In realtà non c’è un motivo particolare. Ho sempre amato Parigi e, quando ho deciso di fare l’Erasmus, visto il mio percorso di studi, mi è sembrata la cosa più naturale da fare.

Giovanissima hai avuto la fortuna di cimentarti con la creazione lavorando, per niente meno che Stella McCartney, Jean-Paul Gaultier o Christian Louboutin. Come ci sei riuscita?

L’esperienza presso la maison Stella McCartney è capitata quando studiavo alla NABA. Ero una vera “secchiona” e, quando, tramite la scuola, si è presentata la possibilità di poter fare uno stage così prestigioso, è stato fatto il mio nome. È grazie a esso, diventato in seguito un lavoro per quasi tre anni, che mi sono avvicinata al mondo del bijou e dell’accessorio e ho finito per innamorarmene. È stato un periodo di formazione molto importante per me: seguivo interamente lo SVILUPPO del prodotto, dal disegno alla scelta dei materiali. Successivamente ho avuto l’opportunità di collaborare con Chanel, Jean-Paul Gaultier e Christian Louboutin. E lì ho capito che le collaborazioni erano la dimensione che più era adatta alla mia personalità, in quanto esse mi lasciavano libera di poter pensare a creare qualcosa di mio, vero obiettivo da sempre.

Nel 2009, hai infine deciso di avviare la tua carriera di imprenditrice. Così è nato il progetto coliac. Ce lo racconti?

La voglia di creare qualcosa di mio è sempre stata la mia prima ambizione. Coliac è stato un passaggio naturale, il modo di esprimere me stessa e il mio ideale di bellezza, l’onore di poter sfogare tutto il marasma che ho dentro. Nel corso delle mie collaborazioni, ho incontrato tantissime aziende italiane, produttrici di bijou e di pelletteria. Da lì, piano piano, ho iniziato a produrre i miei primi gioielli fino a avere, infine, pronto il primo campionario. Ricordo ancora che facevo le foto con il cellulare e le spedivo a tutte le redazioni con l’intento di essere pubblicata e farmi conoscere. È iniziato tutto così…

 

Photo: Instagram @Coliac_Official

Da promettente designer emergente segnalata nell’edizione 2010 della guida di “Vogue Talents a imprenditrice di successo”:  in un decennio, ne hai fatta tanta di strada e il tuo brand è ormai tra gli it brand che contano. Quale strategia vincente ti ha permesso di ottenere tali traguardi?

Magari ci fosse stata una vera e propria strategia, come accade, oggi, a molti brand che iniziano.  È stato tutto istinto, errori, vittorie e anche, rischiando di sembrare retorica, sudore e lacrime. Non c’è una formula e ogni percorso è unico. È un lavoro duro, totalizzante, che spesso non lascia spazio per altre cose. Ma se è un sogno vero, mosso da passione, non c’è consiglio migliore che quello di cominciare a fare di tutto perchè si possa realizzare. Ci vuole una buona dose di coraggio, di incoscienza, di pazienza e di amore…

Photo: Courtesy of Coliac 

Quanto c’è di Martina Grasselli in Coliac?

Tantissimo. Anzi, credo proprio tutto. Coliac rappresenta la mia estetica, la mia idea di bellezza e di eleganza: qualcosa di sussurrato e non chiassoso. Quello che non trovavo nei negozi e che sentivo l’urgenza di avere. Inoltre, Coliac è il cognome di mia nonna materna, ultima discendente di una nobile famiglia di origine francese. Un cognome destinato a scomparire per sempre con lei e con le sue sorelle. Il pensiero che questo potesse avvenire ha fatto maturare in me la volontà di dare, almeno concettualmente, una continuità alla loro storia. 

Photo: Instagram @Coliac_Official

Coliac in tre parole:  Heritage- Arte- Avant-garde. Sei d’accordo?

Sono d’accordissimo anche perché l’ispirazione nasce sempre dall’arte. Sono numerose le correnti artistiche che mi affascinano; e, di volta in volta, mi ci immergo per poi trasformare le emozioni che mi trasmettono in progetti. Il momento di maggiore concentrazione è senz’altro quello dedicato  alla ricerca del tema …solo quando sento il colpo di fulmine, capisco di essere sulla strada giusta…

Photo: Courtesy of Coliac 

L’account instagram @coliac_official è seguito da oltre 28.300 follower. Quanta importanza la comunicazione digitale ha avuto (e avrà in futuro) nella tua strategia di crescita? 

Oggi è molto importante. Ma io nasco in un momento in cui non era così determinante per la riuscita di un brand e quindi mi sono dovuta adattare. Il cambiamento è stato velocissimo e ora sto facendo corsi per capire le dinamiche. In ogni caso, il social che preferisco è Instagram.

 

Photo: Instagram @Coliac_Official

 

Vogliamo parlare di #influencer. Sono sempre più numerosi i brand che non possono farne a meno. Quale opinione hai a questo proposito?

Sono figure importantissime per la comunicazione digitale e per far si che un brand possa arrivare a più utenti contemporaneamente. Ma non capisco che oggi il successo di un marchio sia determinato solamente da questo. Detto questo, io mi avvalgo solo delle persone che sono in linea con la mia idea di bellezza e di donna; cerco di vestire donne in linea con l’estetica del mio marchio, altrimenti diventa tutto veramente incoerente…Molte di loro mi piacciono tantissimo!!!!

Sul tuo account personale @martina_grasselli, ho notato che posti pochissimo di Coliac. Immagino che sia voluto perché giustamente vuoi che esso sia incentrato su Martina?

Non ci avevo pensato….sempre per il discorso che il mondo dei social  non è il mio lavoro, ci capisco poco. Non conosco le strategie giuste e faccio le cose d’istinto. Ma visto che la mia estetica si avvicina molto a quella del mio brand- per non dire che è la stessa- quello che posto potrebbe essere assolutamente in linea con il profilo di Coliac e viceversa. Inoltre, sul mio profilo personale,  posto  più vita privata così per passare il tempo. Quindi forse tendo a separare le cose, forse sbagliando…non so…

 

 Photo: Instagram @Martina_Grasselli

Tra le tue muse ispiratrici ci sono tua nonna materna e tua mamma Fernanda alla quale hai dedicato un modello di derby, diventato poi bestseller. Da imprenditrice di successo, ti piace l’idea che miriade di giovani ragazze ti vedano, un giorno, come la loro musa?

Più che musa, mi piacerebbe che un giorno il mio potesse essere un esempio di perseveranza, coraggio e intraprendenza perché me lo dico da sola, effettivamente sono caratteristiche che mi appartengono.

 

Photo: Courtesy of Coliac

 5 account instagram che ci consigli di seguire…

@humasunglasses

@therow

@dimoremilano

@mysendhalsyndrome

@simonerocha_

 

 

 

 

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